Gridare

Gridare

Un giovane pittore torna a Madrid per una mostra e cerca di rintracciare un grandissimo, perduto amore. Lo aspetta una ferita insanabile, ma anche il conforto di un altro affetto, normale e solido, nato per un piacere comune e duraturo.

Un uomo affitta una stanza per gridare; dopo aver imparato a gridare da solo e in gruppo, nel luogo predestinato, a intervalli prestabiliti, finalmente con una donna osa toccare il fondo dolce dell'abisso: insieme, conquistano la gioia di gridare ovunque, a tutte le ore, senza cerimoniale; la gioia di essere, come i primi uomini, al di là delle parole. Olsen non sarebbe l'uomo che è oggi, con la sua ossessione per il Male, con la sua sete infinita di curiosità, con il suo anelito quasi cosmico a saperne di più e meglio, se non avesse incontrato quel vecchio all'aeroporto di San Paolo. Se non avesse visto quella ragazza nera avviarsi verso i bagni per non uscirne mai più. Dieci racconti che avvolgono, seducono, sorprendono: dieci storie d'amore, terrore, nostalgia. Mondi sempre diversi, ciascuno con i propri orizzonti e le proprie risorse vitali, sono investiti da un'anomalia; grande o piccola, fantastica o infernale, comunque dirompente. E la scrittura è l'arma segreta che moltiplica le voci e illumina gli angoli oscuri, dove si nasconde la vera letteratura.