Dissenso e democrazia. La disobbedienza civile

Dissenso e democrazia. La disobbedienza civile

Considerata una valvola di sicurezza per le democrazie in sofferenza, la disobbedienza civile, come diritto di resistenza contro politiche o leggi che violano i principi costituzionali, è diventata fenomeno già in alcuni paesi costituzionalizzato. La richiesta di partecipazione, espressa in maniera forte attraverso la disobbedienza, si è rafforzata proprio in difesa dell'approfondimento della democrazia e della necessità di una sua radicalizzazione. Ma, corre rischio di perdere capacità aggregativa e quindi la sua capacità di far presa su un pubblico più vasto a causa della disaffezione alla politica che proprio nei paesi di democrazia in crisi si dà di fronte al totalitarismo capitalistico, che rende inadeguato lo strumento della disobbedienza quando non lo rende funzionale alla sua conservazione. Anche a livello internazionale il fenomeno acquista sue caratteristiche che fanno riflettere proprio sull'involuzione della democrazia e sulla necessità che la democrazia, se vuole essere coerente, tenga conto di una società civile transnazionale che vuole intervenire con la propria opinione su problemi che non possono essere più risolti a livello di singoli stati o di rapporti tra stati.